Buongiorno, oggi pomeriggio vi riporto un interessante passo del libro
"Per una nascita senza violenza" di Frédérick Leboyer, medico ostetrico francese, conosciuto in tutto il mondo come precursore del parto dolce.
Questo breve estratto ci porta nella linea di mezzo, dove noi mamme ci siamo trovate tutte, più o meno consapevolmente. Resistere al disorientamento non è fruttuoso, abbandonarsi alle onde e attra-versare il mare in tempesta, permette alla donna di aprirsi e di concedersi alla nascita.
Che queste parole vi siano di ispirazione, come lo sono state per me....
"La donna entra in un'altra dimensione percettiva al momento delle doglie: è come se si trovasse in un altro pianeta. Anche il tempo non è più lo stesso: non scorre più si ferma.
La donna si ritrova in un eterno presente, o meglio in una grande confusione temporale, in cui passato presente e futuro si mescolano.
D'un tratto ha la sensazione di essere madre e figlio insieme: di stare partorendo, ma di essere al contempo, partorita.
La donna è dall'altra parte del vallo dove le linee di demarcazione e le differenze sono scomparse, dove nascere e morire sono la stessa cosa. Non ci sono più confini, solo un'unica porta attraverso la quale entrare e uscire e un conseguente, enorme disorientamento".
Per una Nascita senza Violenza di Frédérick Leboyer _ Ed.Bompiani
Nessun commento:
Posta un commento